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Venerdi 19 agosto 2022 

Ore 20:45     Parco Archeologico di Selinunte/Baglio Florio      

omaggio a Pino Veneziano

Ore 21:15

conferimento del Premio a

Giovanna Taviani e

Gaspare Balsamo

ringraziamento in forma di Cuntu

Ore 21:30    projezione del film

Cùntami

di Giovanna Taviani

      

                                                             

                                                                                            Ingresso libero   /   ingresso parco 5 €                           

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GIOVANNA TAVIANI

 

«Sono molto felice di venire a Selinunte a ritirare questo premio importante dedicato a Pino Veneziano nel parco archeologico di Selinunte. Quando anni fa mi trasferii in Sicilia a Palermo e poi presi la macchina per andare a visitare i luoghi di Ciccio Busacca, di Mimmo Cuticchio, di Ulisse e del Ciclope, di Eschilo e di Don Chisciotte, scoprii il nuovo volto della Sicilia e una nuova generazione di narratori orali che tornano al mito per raccontare la nostra contemporaneità. E' stato bello girare su un furgoncino rosso, con Chisciotte sopra il tettino (interpretato da un magistrale Gaspare Balsamo), ad indicare la mèta e la rotta utopistica nei luoghi più reconditi della Sicilia. Riscoprire la potenza dell'oralità e la forza del racconto, che nella vostra isola continua a tenere unite le generazioni passate con quelle del futuro. Ritrovare le contraddizioni tra la bellezza della Sicilia e la sua storia di sangue, deserto di fecondità la definiva Goethe. D'altronde Chisciotte, come noi, era il sognatore, sapeva benissimo che non era vero, che i mulini a vento non erano giganti saraceni.

Ma ci credeva lo stesso.

Per questo sono onorata di venire a ritirare questo premio nella greca e amata Selinunte, che, chissà potrebbe ispirarmi anche il soggetto del mio prossimo film...».

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GASPARE BALSAMO

 

«È un piacere e onore immenso ricevere questo prestigioso premio. Riscoprire, ogni volta che torno a Selinunte, nuove storie e aneddoti sulla vita di Pino Veneziano, mi rigenera perché il suo canto respira ancora al centro del Mediterraneo. La sua ricerca e il suo modo di dare musica e racconto ci mostrano come si può rimanere padroni della propria matrice culturale nell’evoluzione delle cose, e per questo Pino sarà sempre uno dei nostri maggiori cantastorie civili contemporanei».

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GAETANO SAVATTERI

 

Gaetano Savatteri è giornalista del Tg5, ma anche autore di molti romanzi tra i quali la Serie con l’irresistibile coppia di investigatori dilettanti siciliani Lamanna e Piccionello. Originario di Racalmuto oltre al Festival Pino Veneziano cura da quest’anno anche il Festival itinerante Una marina di libri.

Premio Pino Veneziano
19 agosto 2022
XVIII EDIZIONE

Lectio di Stefano Mancuso

 

Pino a Milazzo
Di questa Terra facciamone un Giardino

'Di questa Terra facciamone un Giardino' è un progetto che prevede l'organizzazione di una serie di attività che possano elevare civilmente e culturalmente questo pezzo di Sicilia e restituire quella dignità che, giorno dopo giorno, le viene sottratta. Il nostro obiettivo è continuare a promuovere le nostre iniziative al servizio della bellezza e della conoscenza, degli incontri e degli scambi tra persone

https://www.produzionidalbasso.com/project/pensiero-contemporaneo-di-questa-terra-facciamone-un-giardino/

Musica
XVIII EDIZIONE
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Comunicato Stampa

Il Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa “Vincenzo Tusa” ospiterà il prossimo 19 agosto, la XVIII edizione del Premio Pino Veneziano, organizzata dall'associazione “Selinunte Cunta e Canta” che, attraverso questo riconoscimento conferito a personalità della cultura, ricorda la figura di Pino Veneziano.

Cantastorie, singolare e schivo, restio alla notorietà, possedeva una voce particolarissima, notata negli anni '70 e '80 da Lucio Dalla e da Fabrizio De Andrè, che lo volle come spalla al suo primo concerto in Sicilia. Incantò lo scrittore argentino Jorge Luis Borges e anche il poeta Ignazio Buttitta, che scrisse la presentazione al suo unico disco pubblicato nel 1975.

Gaetano Savatteri, il giornalista e scrittore che da alcuni anni cura la direzione artistica della manifestazione ci ricorda che “Il Premio Pino Veneziano è stato ideato per non dimenticare questo originale cantastorie che, per nulla attratto dalle luci della ribalta, preferiva suonare tra i tavoli del suo ristorante di Marinella di Selinunte. Sto lavorando per aprire ad altre forme d'arte come la letteratura, il teatro e il cinema, quella che è oggi tra le iniziative culturali più longeve e caratterizzanti di questo territorio”.

 

L’edizione 2022 prende spunto dall’incontro tra Veneziano e Borges. Quando Pino finì di cantare le sue canzoni, il poeta argentino, ormai divenuto cieco, volle avvicinarsi per toccargli il volto e carpirne ogni solco. A partire da questo avvenimento, il tema della diciottesima edizione del Premio sarà Il Volto. Quest’anno si vuole mostrare, infatti, il nuovo volto del tradizionale racconto orale della Sicilia. Ed è questa la motivazione che ci ha spinto a premiare Giovanna Taviani, regista del film Cùntami, e il cuntista Gaspare Balsamo, che è tra gli attori protagonisti del film.

Il programma della serata prevede anche la proiezione del film della Taviani e un “cunto” rappresentato dal vivo dall’attore Gaspare Balsamo.

Il Premio Pino Veneziano è promosso dall’associazione Selinunte Cunta e Canta con il sostegno della Regione Siciliana – Assessorato ai Beni Culturali e dell’Identità siciliana, dell’Ente Parco Archeologico di Selinunte e con il patrocinio gratuito del Comune di Castelvetrano (TP)

 

Quest’anno il Premio Pino Venziano è tra le iniziative direttamente promosse dall’Assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana e Felice Crescente, il nuovo direttore del Parco Archeologico che risiede a Selinunte, testimonia come ”il ristorante di Pino negli anni Settanta era un punto di riferimento per i giovani della borgata di Marinella dando loro l’opportunità di venire in contatto con molte personalità, giornalisti, artisti e uomini di cultura che si fermavano ad ascoltare le sue canzoni. Il Premio Pino Veneziano è un’occasione per far sì che Selinunte torni a essere terra di incontri e socialità ed è arrivato il momento – aggiunge il Direttore – che le istituzioni del territorio sostengano concretamente questa manifestazione come ha voluto fare l’Assessore Samonà”.

La cosa che mi colpisce di Pino Veneziano è che è uno di quei cantanti-artisti della cultura orale che in altre nazioni, per esempio gli Stati Uniti d’America, sarebbero diventati oggetto di culto un po’ come Woody Guthrie o i padri del blues. Purtroppo in Italia si è perso questo legame con i nostri padri musicali della cultura orale e nel caso di persone come Pino Veneziano o Matteo Salvatore, pensando ad un’altra zona d’Italia che è il Gargano, purtroppo non c’è stata una storia che è continuata. La loro musica si è fermata alle loro qualità artistiche, è andata poco oltre la loro esperienza personale. Ora è impossibile ricominciare da lì come se tra loro e noi non fosse passato del tempo. Sarebbe un’operazione folcloristica. Bisogna ricominciare “come” loro prima ancora che “da” loro. Raccontare attraverso la canzone non per fare musica, ma per “fare” attraverso la musica come fece Pino Veneziano che imparò a suonare la chitarra perché sentiva l’urgenza di raccontare.

 

Ascanio Celestini (vincitore dell’ edizione 2006)