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Premio Pino Veneziano
21, 22 e 23 Agosto 2020
XVI EDIZIONE

 

Venerdi 21 agosto 2020 

Ore 21:00     Pensiero Contemporaneo      

 

Storia terribile delle bambine di Marsala. Il delitto che sconvolse l’Italia intera, di Antonio Pagliaro.

dialoga con l'autore Gaetano Savatteri

 

Sabato 22 Agosto 2020

Ore 21:00     Pensiero Contemporaneo

Apertura mostra di Marck Art, il pittore degli angeli

I pini di Castelvetrano di Gaetano Savatteri

Con Salvo Piparo e Ignazio Marchese

Salvo Piparo, Gaetano Savatteri,

Omaggio a Camilleri

Salvo Piparo, racconti di mare

Domenica 23 Agosto 2020

Ore 21:00     Pensiero Contemporaneo

Conferimento del Premio Pino Veneziano al poeta

Nino De Vita e a Maria Attanasio

Recital del poeta Nino De Vita

Valeria Contadino legge Maria Attanasio

      

                                                             

                                                                                                                 Ingresso libero                                 

SALVO PIPARO

 

Salvo Piparo è custode delle più antiche memorie e da anni racconta la Sicilia e le sue mirabili storie di vita e leggende popolari. Ricercatore attento delle tradizioni popolari, rievoca la storia attraverso la tecnica del cuntu. Ha messo più volte in scena spettacoli di Salvo Licata, oltre ad essere stato egli stesso autore di oltre 30 produzioni teatrali. Testimonial per Unicef, da anni è impegnato contro la lotta al pizzo con la sua attività teatrale, rivolgendo inoltre un'attenzione particolare per tutte le manifestazioni in beneficenza a favore dei bisognosi. Appassionato, devoto e straordinario interprete della voce del popolo, che  attraverso le sue rappresentazioni, ritorna con il suo entusiasmo e la sua forza, ad essere espressione autentica della saggezza più profonda dei grandi pensatori di strada, maestri indiscussi dell'arte del saper vivere attraverso la lente dell'ironia e dell’audace sopravvivenza, tra comicità e crudo realismo.

VALERIA CONTADINO

 

Valeria Contadino attrice catanese nasce e si forma giovanissima al teatro stabile di Catania dove inizia la sua carriera interpretando ruoli di rilievo. Negli ultimi dieci anni ha calcato i più grandi palchi nazionali in spettacoli di prosa accanto a Leo Gullotta, Lello Arena, Lucia Poli, Geppi Gleyesis, Andrea Giordana, Claudia Koll, Mariano Rigillo, Moni Ovadia e molti altri, lavorando anche con registi di fama nazionale quale Fabio Grossi, Walter Pagliaro, Giuseppe Dipasquale, Armando Pugliese, Vincenzo Pirrotta, ed internazionale come Alfredo Arias, riscuotendo largo consenso di pubblico e di critica. Definita un 'attrice "camilleriana " di grande impatto drammatico , è attualmente in tournée con “La Donna a Tre Punte “ di Camilleri- Dipasquale e -Clitemnestra , il processo- di Alma Daddario regia S Tringali. Collabora il circuito Teatri di Pietra diretto da Aurelio Gatti e presiede il teatro Must Musco teatro di Catania.

GAETANO SAVATTERI

 

Nato a Milano nel 1964, da genitori di Racalmuto, rientra in Sicilia all'età di dodici anni. Qui, nel 1980, assieme ad altri giovani, fonda il periodico Malgrado tutto, piccola testata giornalistica che nel primo numero presentava un articolo di Sciascia. In pochi anni, attorno alla testata, si sono raccolte molte altre firme, come quelle di Gesualdo Bufalino, Vincenzo Consolo, Andrea Camilleri, Giuseppe Bonaviri e Matteo Collura.

Nel 1984 Savatteri comincia a lavorare come cronista nella redazione di Palermo delGiornale di Sicilia. In seguito si trasferisce a Roma, prima come inviato dell’Indipendente, poi come collaboratore del Tg3. Dal 1997 è giornalista al Tg5.
Ha curato mostre e scritto adattamenti teatrali oltre a numerosi romanzi come I Siciliani, La volata di Calò, I ragazzi di Regalpetra, Strani nostrani, per citarne alcuni e i libri d'inchiesta tra cui, L'attentatuni (scritto a quattro mani con Giovanni Bianconi e diventato poi un film per la televisione), La congiura dei loquaci (pubblicato da Sellerio nel 2000 e ripubblicato nel 2017 con una Nota di Andrea Camilleri), Potere criminale, Mafia capitale.

ANTONIO PAGLIARO

 

Antonio Pagliaro (Palermo, 8 dicembre 1968) è autore dei romanzi “Il sangue degli altri” (Sironi, 2007), “I cani di via Lincoln” (Laurana, 2010), “La notte del gatto nero” (Guanda, 2012), “Il bacio della bielorussa” (Guanda, 2015),  e dei true crime: “Il giapponese cannibale” (Senzapatria, 2010) e “Storia terribile delle bambine di Marsala” (Zolfo, 2020)

Ha curato per l’editore Laurana l’antologia “Palermo criminale. Il grande romanzo della città” (2014) in cui compare il suo racconto “Martina che cantava a Capodanno“.

NINO DE VITA

 

È riconosciuto come una delle voci poetiche più interessanti e rigorose della letteratura contemporanea[1]

Esordisce nel 1984 con la raccolta di versi Fosse Chiti (premio "Cittadella"), a cui fa seguito una trilogia in dialetto siciliano: Cutusìu, (2001, premio "Mondello"), Cùntura (2003, premio "Napoli") e Nnòmura(2005, premio "Salvo Basso" e "Bartolo Cattafi"). Nel 2011, sempre con Mesogea, è uscito Òmini (premio "Viareggio" della giuria), nel 2015 il romanzetto in versi A ccanciu ri Maria, nel 2017 Sulità e nel 2019 Tiatru[2].

Nel 1996, per la opera poetica, gli è stato assegnato il premio "Alberto Moravia" ; nel 2009, il premio "Tarquinia-Cardarelli", nel 2012 il premio "Ignazio Buttitta", nel 2017 il Bronzo dorato all'Arte poetica - Animavì - Cinema d'animazione e arte poetica[3].

Alcuni suoi racconti per ragazzi, Il cacciatore (illustrato da Michele Ferri, 2006), Il racconto del lombrico (illustrato da Francesca Ghermandi, 2008), La casa sull'altura (illustrato da Simone Massi, 2011) e C'erano tutti nella grande aia (illustrato da Armin Greder, 2018), sono stati pubblicati dall'Editore Orecchio Acerbo di Roma[4].

Sono state inoltre pubblicate tre antologie dell'opera di Nino De Vita. La prima, a cura di Anna De Simone, dal titolo Il cielo sull'altura. Viaggio nella poesia di Nino De Vita, edita dal Circolo Culturale Menocchio nel 2013[5]; la seconda, The Poetry of Nino De Vita (con testo inglese a fronte) a cura di Gaetano Cipolla nel 2014[6] e la terza, Antologia (1984-2014), a cura di Silvio Perrella nel 2015[7].

MARIA ATTANASIO

 

Maria Attanasio è nata a Caltagirone, presso il cui liceo classico Secusio, che ha frequentato da studentessa, ha svolto per decenni l’attività di insegnante di storia e filosofia; e per qualche anno quella di preside.

Ma Caltagirone (e la Sicilia più in generale) non è solo l’occasionale luogo di nascita e lavorativo, ma anche la cifra interpretativa di un appassionato impegno letterario e politico -ha militato nel PCI, continuando anche adesso a dichiararsi comunista.

Utopia politica e scrittura sono infatti strutturali alla sua vita; alla poesia, praticata fin dall’adolescenza, nei primi anni novanta -su sollecitazione dell’editrice e amica Elvira Sellerio- ha affiancato la narrativa, alternando nelle sue opere, come è stato scritto “la reinvenzione di un mondo ora disteso nella narrazione, ora sincopato nella poesia. Ma sempre con un organico radicamento nella grande e plurale tradizione letteraria siciliana, del passato e della contemporaneità: da Verga a Piccolo a Sciascia; da De Roberto a Cattafi ad Addamo (suo maestro di vita e scrittura); da Borgese aRipellino, a Consolo.

Molto apprezzata dalla critica, è autrice di testi poetici, narrativi, e saggistici, alcuni dei quali apparsi su importanti riviste e antologie, nazionali e internazionali, e tradotti in altre lingue.

MARCK ART

 

Come in un viaggio di purificazione, l’opera di Marck Art si è lentamente
affinata in un percorso sofferto e articolato, in una lotta quotidiana
per la pittura vista come esigenza di vita, come una necessità
esistenziale guidata dalla volontà inflessibile e dalle intuizioni di una
mano che nel tempo si è fatta sempre più sapiente e consapevole.

Musica
XVI EDIZIONE
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Comunicato Stampa

Venerdì 21 agosto alle ore 21, davanti alla sede di “Pensiero Contemporaneo”, l’atelier shop dell’Associazione Selinunte Cunta e Canta che organizza l’evento, a Marinella di Selinunte (a pochi passi dall’ingresso del parco archeologico) in anteprima nazionale viene presentato il libro di Antonio Pagliaro “Storia terribile delle bambine di Marsala. Il delitto che sconvolse l’Italia intera” (Zolfo Editore). Antonio Pagliaro ne parlerà con Gaetano Savatteri, direttore artistico della rassegna. Un libro che ricostruisce l’indagine e il processo sulla scomparsa e l’uccisione nel 1971 a Marsala di tre bambine. Una vicenda che turbò il Paese che per la prima volta si confrontò con una storia familiare torbida e malsana. Il libro ripercorre passo passo quei giorni, rileggendo i gesti e le parole di protagonisti come Cesare Terranova, Giangiacomo Ciaccio Montalto, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Vincenzo Consolo, Leonardo Sciascia: tutti sulla ribalta di un grande caso nazionale. Letture di Ignazio Marchese

 

 

Sabato 22 agosto, sempre alle ore 21, davanti a “Pensiero Contemporaneo” si apre la mostra di Marck Art, il pittore degli angeli, con le sue tele visionarie ed ispirate. Mark Art realizzerà un’opera estemporanea durante la serata che vedrà gli interventi dell’attore Salvo Piparo, di Ignazio Marchese e di Gaetano Savatteri sui pini di Castelvetrano, due enormi alberi tagliati per ritorsione dalla mafia e trasformati da Umberto Leone e Ute Pyka in una scultura permanente.

Domenica 23 agosto, ore 21, “Pensiero Contemporaneo” sarà assegnato il premio Pino Veneziano al poeta Nino De Vita e alla scrittrice Maria Attanasio. Recital delle poesie di De Vita. Valeria Contadino legge passi dall’ultimo libro di Maria Attanasio. 

Il premio è dedicato alla memoria di Pino Veneziano, cantante autodidatta che dalla spiaggia di Selinunte fece sentire la sua musica e la sua voce, affascinando personaggi come Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè, Jorge Luis Borges. 

La manifestazione è patrocinata dall’Assessorato Sport Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana, dall’Ente Parco Archeologico di Selinunte Cave di Cusa e Pantelleria e dal Comune di Castelvetrano.

 

Pino a Milazzo

La cosa che mi colpisce di Pino Veneziano è che è uno di quei cantanti-artisti della cultura orale che in altre nazioni, per esempio gli Stati Uniti d’America, sarebbero diventati oggetto di culto un po’ come Woody Guthrie o i padri del blues. Purtroppo in Italia si è perso questo legame con i nostri padri musicali della cultura orale e nel caso di persone come Pino Veneziano o Matteo Salvatore, pensando ad un’altra zona d’Italia che è il Gargano, purtroppo non c’è stata una storia che è continuata. La loro musica si è fermata alle loro qualità artistiche, è andata poco oltre la loro esperienza personale. Ora è impossibile ricominciare da lì come se tra loro e noi non fosse passato del tempo. Sarebbe un’operazione folcloristica. Bisogna ricominciare “come” loro prima ancora che “da” loro. Raccontare attraverso la canzone non per fare musica, ma per “fare” attraverso la musica come fece Pino Veneziano che imparò a suonare la chitarra perché sentiva l’urgenza di raccontare.

 

Ascanio Celestini (vincitore dell’ edizione 2006)

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